- Significato
- Insiemi di regole e standard per sicurezza e conformità
- Esempi
- ISO 27001, IT-Grundschutz del BSI, NIST CSF
- Utilità
- Un quadro di riferimento collaudato e riconosciuto
- Rapporto con la NIS2
- Agevolano l’attuazione
- Aggiornamento
- giugno 2026
- Redazione
- Compliance Compass
Che cosa sono i framework?
Framework offrono un quadro di riferimento collaudato a cui le imprese possono orientarsi, invece di reinventare la ruota. Definiscono requisiti, misure e modalità operative e riuniscono l’esperienza di molte organizzazioni in uno standard comprensibile. Mentre un singolo strumento risolve solo una parte del problema, un framework descrive l’insieme di valutazione dei rischi, Controlli, ruoli e prove lungo tutto il ciclo di vita. È proprio questa la differenza rispetto a un semplice elenco di misure: un framework fornisce anche la struttura e la logica di verifica.
Framework conosciuti
- ISO 27001 – standard SGSI riconosciuto a livello internazionale e certificabile
- IT-Grundschutz del BSI – standard tedesco dell’ufficio federale BSI, ben combinabile con la ISO 27001
- NIST Cybersecurity Framework – diffuso a livello internazionale, orientato alle funzioni (Identify, Protect, Detect, Respond, Recover)
Framework e NIS2
La NIS2 è essa stessa un quadro normativo, ma non impone alcun framework specifico. I framework consolidati aiutano ad attuare i requisiti in modo strutturato e dimostrabile: chi soddisfa per esempio la ISO 27001 copre già molti punti della NIS2 previsti dall’articolo 21 (misure di gestione dei rischi). Resta importante un aspetto: gli obblighi di legge valgono a prescindere dal framework scelto, per esempio la catena di segnalazione con pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese, oltre alla registrazione sulla piattaforma ACN, aperta ogni anno dal 1° gennaio al 28 febbraio.
Quale framework è adatto?
Dipende da dimensioni, settore e obiettivi. Conta meno il framework «perfetto» della sua attuazione coerente, riunita in un SGSI. Esempio: Un fornitore di energia italiano con clienti internazionali sceglie la ISO 27001 per l’effetto di una certificazione riconosciuta e utilizza l’IT-Grundschutz del BSI come catalogo dettagliato di misure per l’attuazione concreta. I due si integrano, evitano lavoro doppio e forniscono insieme le prove richieste dalla NIS2 e dall’autorità competente. Un’impresa più piccola può invece partire in modo pragmatico dai moduli dell’IT-Grundschutz e certificarsi più avanti.
Per approfondire: IT-Grundschutz del BSI – standard e certificazione
Domande frequenti
Che cos’è un framework nella sicurezza informatica?
Un framework nella sicurezza informatica è un insieme di regole collaudato, o uno standard, che indica come costruire in modo strutturato la sicurezza e la conformità. Un framework definisce requisiti, misure e modalità operative concrete e riunisce l’esperienza di molte organizzazioni in una struttura verificabile. Esempi noti sono la ISO 27001, l’IT-Grundschutz del BSI e il NIST Cybersecurity Framework. A differenza di un singolo strumento, un framework descrive l’insieme di valutazione dei rischi, controlli, ruoli e prove lungo tutto il ciclo di vita.
Quali framework aiutano con la NIS2?
Nell’attuazione della NIS2 aiutano soprattutto la ISO 27001, standard SGSI riconosciuto a livello internazionale e certificabile, e l’IT-Grundschutz del BSI, lo standard tedesco. Entrambi i framework coprono già gran parte dei requisiti NIS2 dell’articolo 21 in materia di gestione dei rischi e di misure tecniche di sicurezza. Anche il NIST Cybersecurity Framework è diffuso. Chi soddisfa uno di questi framework può dimostrare in modo strutturato molti obblighi di legge, invece di documentare da capo ogni singolo requisito.
La NIS2 impone un framework?
No: la direttiva NIS2, recepita in Italia con il Decreto NIS (D.Lgs. 138/2024) in vigore dal 16 ottobre 2024, non impone alcun framework specifico. Framework consolidati come la ISO 27001 o l’IT-Grundschutz del BSI agevolano però un’attuazione strutturata e dimostrabile degli obblighi di legge, perché offrono misure collaudate e una logica di audit. Gli obblighi valgono comunque a prescindere dal framework scelto: per esempio la catena di segnalazione con pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese, oltre alla registrazione sulla piattaforma ACN.