Glossario · Termine

Autorità competente in parole semplici

L’autorità competente è la struttura nazionale di vigilanza e di ricezione delle notifiche, individuata da ciascuno Stato membro.

In sintesi
Significato
Vigilanza e ricezione delle notifiche
In Italia
ACN (trasversale ai settori)
Compito
Vigilanza, notifiche, esecuzione
Correlati
ACN, SPOC
Aggiornamento
giugno 2026
Redazione
Compliance Compass

Che cos’è l’autorità competente?

L’ autorità competente (competent authority) vigila sul rispetto della NIS2 e riceve le notifiche. A seconda del Paese e del settore può trattarsi di strutture diverse: la direttiva impone a ogni Stato membro di designarne una o più. Il termine descrive quindi una funzione di legge — vigilanza ed esecuzione — che in Italia è svolta da un’unica istituzione: l’ ACN.

La competenza in Italia

In Italia la competenza NIS è dell’ACN. Esercita la vigilanza, gestisce la piattaforma ACN e collabora con il punto di contatto unico e con l’ ENISA . Mentre l’autorità competente indica la funzione di vigilanza ed esecuzione, il punto di contatto unico designa il ruolo di coordinamento transfrontaliero e il CSIRT la gestione operativa degli incidenti: in Italia questi ruoli sono riuniti presso l’ACN, dove opera anche il CSIRT Italia.

Quali poteri ha

Che cosa significa per le aziende

L’autorità competente è al tempo stesso interlocutore e organo di controllo. Con il decreto NIS, in vigore dal 16 ottobre 2024, i soggetti interessati devono rispettare la catena delle notifiche: pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese. Una documentazione ordinata delle proprie misure è il modo migliore per affrontare una verifica con serenità.

Un caso tipico

Dopo una fuga di dati presso un gestore idrico, l’autorità competente — l’ACN — chiede l’analisi dei rischi e le misure tecniche adottate. Poiché l’azienda ha documentato le proprie misure con continuità, riesce a produrre la documentazione in pochi giorni. La verifica si chiude con prescrizioni anziché con una sanzione: un esempio di come evidenze solide smorzino il procedimento.

Per approfondire: ACN — i soggetti regolati dalla NIS2

Domande frequenti

Che cos’è l’autorità competente nella NIS2?

L’autorità competente è la struttura nazionale che vigila sul rispetto della NIS2 e riceve le notifiche di incidente. La direttiva impone a ogni Stato membro di designare una o più autorità competenti; quale sia dipende dal Paese e in parte dal settore. Con il decreto NIS (D.Lgs. 138/2024), in vigore dal 16 ottobre 2024, i soggetti interessati devono collaborare con questa autorità e rispettare la catena delle notifiche.

Chi è l’autorità competente in Italia?

In Italia l’autorità nazionale competente NIS è l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), unica e trasversale ai settori. Esercita la vigilanza, gestisce la piattaforma ACN per la registrazione e le notifiche e può adottare provvedimenti vincolanti e irrogare sanzioni. I ministeri di settore concorrono come Autorità di settore. La registrazione avviene nella finestra annuale, aperta dal 1° gennaio al 28 febbraio, e ogni variazione dei dati va comunicata entro 14 giorni. Presso l’ACN sono riuniti anche i ruoli di punto di contatto unico e di CSIRT Italia.

Quali poteri ha l’autorità competente?

L’autorità competente riceve registrazioni e notifiche, svolge verifiche e ispezioni, può adottare provvedimenti vincolanti e, in caso di violazione, irrogare sanzioni rilevanti: fino a 10.000.000 di euro o al 2 % del fatturato annuo mondiale per i soggetti essenziali e fino a 7.000.000 di euro o all’1,4 % per i soggetti importanti; per la pubblica amministrazione il quadro va da 25.000 a 125.000 euro. L’articolo 34 della direttiva fissa questi importi come massimali minimi, che gli Stati membri non possono ridurre. È inoltre il riferimento per la catena delle notifiche: pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese.

Vigilanza

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